Le uova: classificazione e conservazione

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Come avviene la classificazione e la conservazione delle uova?

A queste e molte altre domande tenterà di dare risposta l’articolo. Continuano a leggere il post sarai inoltre in grado scoprire se un uovo e fresco o no, senza sapere la sua data di scadenza, e come conservare questo alimento per mesi secondo un metodo antico.

Come vengono classificate le uova

Le uova vengono classificate per tipologia d’allevamento, per categoria e per misura.

Tipologia d’allevamento

Le uova possono essere classificate in base alla modalità d’allevamento delle galline che le producono. Avremo quindi:

  • le uova da allevamento biologiche, provenienti da aziende che rispettano i dettami del biologico;
  • le uova di galline allevate all’aperto, in questa modalità d’allevamento le galline per alcune ore al giorno possono razzolare in un ambiente esterno;
  • le uova di galline allevate e terra, in questo caso le galline vengono allevate in un capannone dove sono libere di muoversi all’interno di esso;
  • le uova di galline allevate in gabbie, provenienti da animali allevati in un ambiente confinato.

Le categorie delle uova

Le uova sono suddivise nelle seguenti categorie:

  • categoria A, uova fresche o extra fresche. Le uova sono considerate extra fresche fino al 9° giorno dalla data di deposizione;
  • categoria B, uova di seconda qualità o conservate;
  • categoria C, uova declassate e destinate all’industria alimentare;

Dimensione

Le uova in base alle loro dimensioni sono divise in:

 XL   – Grandissime: 73 g e più

     – Grandi: dai 63 g in su ma inferiori a 73 g,

 M    – Medie: da 53 g ai 62 g,

 S     – Piccole: meno di 52 g

 Come riconoscere le uova fresche

Quando acquisti le uova al supermercato, puoi essere certo che sono fresche o almeno abbastanza fresche da poter essere utilizzate. Ma una volta che le riponi nel frigorifero senza più la confezione e hai uova acquistate in diversi momenti, è più difficile stabilire quali sono le uova più fresche.

Un modo semplice per determinare se si possono usare le uova, senza doverle aprire e verificare che siano andate a male, è attraverso il test del galleggiamento. Questo metodo è molto semplice e consiste nell’immergere l’uovo in un bicchiere d’acqua. Se l’uovo affonda, allora è fresco, perfetto per preparare qualsiasi piatto. Se resta a metà bicchiere, è meglio evitare qualsiasi preparazione a crudo, ma può essere usato per preparare piatti che prevedono la cottura. Se invece galleggia significa che l’uovo non è più commestibile e quindi è meglio buttarlo.

Come leggere la scritta presente sulle uova

Ecco come leggere la scritta stampata sulle uova:

  • la prima cifra indica la modalità di allevamento delle galline:

                 “0” = Allevamento Biologico.

                 “1” = Allevamento all’Aperto.

                 “2” = Allevamento a Terra.

                 “3” = Allevamento a Batteria/Allevamento in Gabbia;

  • sulle uova vengono riportate anche delle lettere. Quelle subito dopo il numero che indicano la modalità d’ allevamento, corrispondono al Paese di provenienza, su quelle prodotte in Italia troviamo scritto “IT” (Italia).Le successive lettere invece, sono la sigla della provincia in cui si trova l’allevamento.Tra i due gruppi di lettere, nel mezzo, ci sono invece dei numeri che corrispondono al codice Istat del comune in cui sono allevate le galline;
  • le ultime cifre corrispondono al codice identificativo dell’azienda agricola in cui sono state prodotte.

La conservazione delle uova

 Le uova devono essere conservate nel frigorifero alla temperatura di 4 gradi e vanno evitati gli sbalzi di temperatura che potrebbero favorire la proliferazione batterica. Vanno messe in frigorifero nell’apposito scomparto, solitamente munito di un coperchio in plastica, per evitare gli sbalzi termici a cui il frigo è sottoposto a causa delle continue aperture. In ogni caso le uova vanno conservate nel ripiano più alto del frigo che solitamente è il posto meno freddo.

Uno metodo antico per la conservazione delle uova, usato dai nostri nonni, prevede la stratificazione delle uova con il sale. Sul fondo della cassa veniva posto uno strato di circa mezzo centimetro di sale fino e su questo strato veniva poi posizionate le prime uova, poste una accanto all’altra. Anche gli spazi tra le uova venivano colmati di sale e si procedeva così con diversi strati di uova separati da strati di sale, fino a riempimento della cassa, l’ultimo strato era costituito da sale. Le uova conservate in questo modo si mantenevano commestibili anche per 8-9 mesi e andavano poste in un locale fresco e asciutto, come per esempio una cantina.

Scopri di più sull’allevamento delle galline continuando a leggere gli articoli presenti sul sito

vitaagricola

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