La riproduzione nel bovino: riconoscere una bovina in estro

estro bovino

Per avere prestazioni riproduttive efficienti e redditizie in un allevamento di vacche da latte, è necessario individuare in modo repentino e puntuale ogni bovino in estro. La mancata rilevazione del calore è un fattore importante che contribuisce alla bassa fertilità dell’allevamento.

È fondamentale quindi individuare i bovini in calore, avvalendosi di ottimi strumenti, per avere un buon tasso di concepimento nella mandria.

In quest’articolo potrai trovare i segnali evidenti che ti permetteranno di individuare quale bovina è in estro e diversi ausili disponibili per il rilevamento del calore.

Come individuare un bovino in estro

Il comportamento estrale della vacca

Per determinare se una vacca è in estro si può osservarne il comportamento. Nella fase centrale dell’estro, ossia quando la bovina è pronta per l’accoppiamento o per essere fecondata, l’animale manifesta i seguenti comportamenti:

  • si lascia montare da altre bovine;
  • è coperta di fango sui fianchi e presenta tracce di saliva sul dorso e di abbondante scolo chiaro e filamentoso dalla vulva;
  • vulva turgida e arrossata;
  • vagina molto umida;
  • vocalizza frequentemente;
  • minor appetito;
  • aumenta il tempo dedicato all’attività locomotoria.

Il rivelamento dell’estro

Nei bovini l’estro può essere rivelato con:

Rivelamento visivo e un’ispezione rettale

Sono queste le metodiche più efficaci di rilevamento dell’estro. Poiché l’estro in media dura circa 12 ore, è importante osservare gli animali almeno 2 volte al giorno, meglio se 3 volte al giorno, ogni volta, per un periodo di 20-30 minuti. L’utilizzo di videocamere può, in particolari condizioni, sostituire il rilevamento visivo diretto, ma le riprese vanno però osservate frequentemente. L’esplorazione rettale del tratto riproduttivo può essere utilizzata per confermare l’estro.

Podometri

Così come in molte altre specie, durante l’estro, anche nella bovina l’attività fisica aumenta. Le bovine in estro sono in media 3 o 4 volte più attive che in altre fasi del ciclo. L’aumento dell’attività motoria può essere, quindi, rilevato mediante l’utilizzo di apparecchi chiamati podometri che contano il numero di passi e vengono normalmente fissati alle zampe dell’animale. L’efficienza del podometro nell’identificazione dell’estro rispetto al rilevamento visivo varia dal 60% al 100% e l’accuratezza tra il 22% e il100%.

Monitorando la temperatura corporea

Durante il ciclo estrale avvengono dei cambiamenti nel corpo della bovina tra cui l’aumento della temperatura corporea. Si verifica normalmente una variazione della temperatura corporea di circa 0.3 gradi.

Rivelatori di monta passiva

Uno dei principali segni di estro nella bovina è il riflesso di immobilità quando viene cavalcata, questo può essere misurato mediante dei rivelatori di monta posti sulla groppa dell’animale.  Questi dispositivi possono segnalare l’evento:

  • cambiando di colore;
  • inviando un segnale radio ad un trasduttore solo se la pressione viene mantenuta per almeno due secondi.

Dosaggio ormonale

Durante la mungitura posso essere misurati i livelli di estradiolo e di progesterone per determinare il momento dell’ovulazione. Questo dipende dalla correlazione tra il momento dell’ovulazione e la discesa dei livelli di estradiolo. Il progesterone può essere invece utilizzato per individuare dei falsi positivi, quando il livello di quest’ultimo sono elevati l’ovulazione non è imminente.

Scopri di più sull’allevamento bovino continuando a leggere gli altri articoli disponibili sul sito.

vitaagricola

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