Che concime naturale usare nell’orto? Alcuni consigli

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Soprattutto chi è alle prime armi con la creazione e gestione di un orto, spesso si chiede che concime naturale devo usare per far crescere al meglio i miei ortaggi? Quando bisogna concimare?

In questo articolo vedremo quali fertilizzanti naturali si possono usare nell’orto e quando vanno applicati.

Che cos’è un concime e perché è necessario concimare?

Oltre ad avere un terreno ricco di materia organica, gli ortaggi spesso necessitano di un’applicazione di concime per ottenere i nutrienti di cui hanno bisogno. Si può pensare ai fertilizzanti come a degli integratori alimentari. Ad esempio, i pomodori devono crescere in un terreno ricco di calcio. 

Se in passato hai coltivato e raccolto ortaggi dal tuo orto, queste colture hanno assorbito le sostanze nutritive dal terreno che devono essere sostituite in primavera prima che vengano coltivate altre piante, affinché la verdura possa crescere rigogliosa. È qui che il concime gioca un ruolo fondamentale. I fertilizzanti sostituiscono le sostanze nutrienti perse, ciò garantisce una crescita sana delle piante.

Che concime naturale usare nell’orto e quando concimare?

I concimi naturali o organici sono sostanze di origine vegetale o animale, come ad esempio il letame, che vengono apportati al terreno per migliorarne la fertilità. Vediamo insieme quali sono i 4 concimi di origine naturale più usati.

Il letame

Il letame è un concime utilizzato da millenni per rendere più fertile il suolo e ancora oggi viene impiegato per migliorare e ammendare il terreno dell’orto biologico. È composto dagli escrementi degli animali d’allevamento, in genere di bovini e di equini, raccolti insieme alla lettiera e lasciati maturare per alcuni mesi. Trattandosi di uno scarto il suo prezzo è spesso contenuto.

Le dosi di letame da utilizzare dipendono da molti fattori come: le caratteristiche e lo stato del terreno, le esigenze degli ortaggi che si vuole coltivare, il tipo di letame impiegato. Per una buona concimazione si consiglia di usare in media 3 o 4 kg di letame al metro quadro ogni anno.

Il periodo migliore per concimare con questo tipo di fertilizzate è fine febbraio- inizio marzo (prima dei trapianti primaverili) e settembre-novembre. Si consiglia di applicarlo prima e non dopo la semina o il trapianto.

Bisogna distribuire il letame quando è maturo, incorporandolo nel terreno zappettandolo nei primi 15/20 cm del suolo.

Il compost

Per migliorare il terreno di un orto biologico è molto importante l’apporto di sostanza organica. Il metodo più economico per farlo è senza ombra di dubbio attraverso l’impiego di compost, che oltre a nutrire le piante, nutre i microrganismi del suolo e contribuisce a rendere il terreno più soffice da lavorare e più capace di trattenere l’umidità.

Il compost deve essere sparso sul terreno quando è maturo, almeno un mese prima del trapianto o della semina.  Dai 3 ai 5kg di compost sono richiesti per una buona concimazione, dopo averlo sparso sulla superficie del terreno va incorporato, idealmente deve restare nei primi 15 centimetri del suolo.

Stallatico pellettato

Lo stallatico in pellet è un concime naturale ricavato da deiezioni di animali d’allevamento, in generale bovini, cavalli, occasionalmente anche pecore e capre, essiccate. Questo tipo di fertilizzante a differenza del letame è più facile da reperire, perché acquistabile nei negozi di giardinaggio o in internet.

Lo stallatico deve essere applicato 10- 15 giorni prima della semina o del trapianto, per quanto riguarda il quantitativo vanno seguite le indicazioni presenti sulla confezione.

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Vermicompost

Il vermicompost è più che un concime, perché, oltre a fornire gli elementi nutritivi, migliora le caratteristiche del terreno e apporta vitalità. Quello di tipo commerciale viene prodotto a partire da letame di stalla, bovino ed equino, che viene somministrato ai lombrichi così che possano trasformarlo in humus.

L’humus è un ottimo concime: contiene tutti gli elementi nutritivi necessari allo sviluppo degli ortaggi e delle piante da frutto, in forma già adatta ad essere assimilati dalle piante. A differenza di altri concimi, che con un dosaggio eccessivo possono provocare dei danni alle colture, con il vermicompost questo non può succedere. Si può usare prima o dopo la semina e il trapianto. Un buon sistema per prendersi cura dell’orto è quello di applicare l’humus due volte all’anno, uno a ottobre/novembre quando si lavora il terreno che poi servirà per l’orto primaverile ed estivo, l’altro a metà anno, in fase di preparazione dell’orto autunnale. Indicativamente la quantità da usare è di 200-300 gr per metro quadro.

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vitaagricola

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